sabato, dicembre 22, 2012

"giochi" belli


Dura  90 minuti circa, ma anche meno se sai come muoverti; non puoi morire, puoi interagire pochissimo, però è multiplayer. Di fatto chiamarlo gioco è come chiamare automobile un risciò a pedali. Però è meraviglioso. Lo chiamerei "film minimalista interattivo".

Dura poco, quindi tedio zero così come zero sensazione di frustrazione. I paesaggi sono da lacrime. C'è almeno un momento di angoscia e insicurezza (non sei in effetti sicurissimo della tua immortalità) e almeno due da esaltazione assoluta. Il multiplayer "ridicolo" alla fine crea empatia con il compagno di viaggio.

Quello che rimane dopo "il viaggio o meglio il pellegrinaggio" è la sensazione di aver giocato al miglior neverending story di sempre, senza bestie inquietanti però, con in più quel senso di stupore che 25 anni fa riusciva a darti another world nella scena finale.

Consigliatissimo e costa un cazzo

1 commento:

Raf Elez ha detto...

Il miglior esempio di "anti-gioco" possibile. Altro che pacchi clamorosi quali ad esempio "Dear Esther" (che tra l'altro costa almeno il doppio!).

Ci si emoziona, si piange, ci si esalta, si spera. Il tutto, per altro, in un gioco dove la parte del leone la fa l'ambiente.

Chapeaux.

PS. Anche qui scatta la regola "diffidare di chi l'ha provato e non gli è piaciuto", ma allargata anche all'ambiente extra-ludico.